Una folla commossa, il lungo applauso che accoglie il feretro, i palloncini liberati in cielo e una domanda senza risposta che continua a tormentare familiari e cittadini. Nessuno si spiega perché quel grosso masso si trovava sul ciglio della carreggiata. Il giorno dell'ultimo saluto a Francesco Cuomo, il 23enne di Boscoreale morto in un incidente stradale sulla Panoramica di Boscotrecase, è stato anche il giorno delle riflessioni e delle polemiche sulla sicurezza di una delle arterie più discusse del territorio vesuviano. Almeno cinquecento persone hanno partecipato ai funerali celebrati nel Santuario Madonna Liberatrice dai Flagelli. Una chiesa gremita e una comunità stretta attorno al dolore di una famiglia distrutta da una tragedia improvvisa. Il feretro del giovane è stato accolto da un lungo applauso, mentre durante la funzione don Giovanni ha ricordato Francesco come «un ragazzo che ha creduto al valore della vita e che ha servito Dio anche alla mensa dei poveri». Al termine della celebrazione, le lettere commosse del fratello e dei parenti, un nuovo applauso e il volo dei palloncini hanno accompagnato il giovane nel suo ultimo viaggio verso il cimitero cittadino.
Boscoreale. L'ultimo abbraccio a Francesco morto nell'incidente: in cinquecento ai funeraliLa denuncia Ma accanto al dolore cresce anche il desiderio di capire. Attraverso una nota diffusa nelle ultime ore, la famiglia di Francesco ha voluto ricostruire il profilo del ragazzo e chiarire alcuni aspetti della tragedia. «Nell’incidente non hanno avuto alcun ruolo la velocità né altri fattori legati alla condotta di guida del giovane, da sempre guidatore estremamente prudente e giudizioso», spiegano i familiari. «L'impatto fatale è stato causato unicamente da una drammatica disgrazia riconducibile alla presenza di un grosso masso situato sul ciglio della carreggiata, rivelatosi purtroppo inevitabile». Parole che inevitabilmente riportano l'attenzione sulle condizioni di sicurezza della strada dove il giovane ha perso la vita. La sicurezza Francesco, raccontano ancora i parenti, era «un ragazzo d'oro, animato da un profondo senso civico». Laureato e manager del McDonald's di Pagani, stava costruendo il proprio futuro con responsabilità e determinazione. «Aveva appena realizzato il sogno di acquistare un'auto tutta sua – racconta la famiglia – e guardava già al prossimo obiettivo di comprare una piccola casa». Progetti semplici, quelli di un ragazzo di 23 anni, spazzati via in pochi istanti lungo una strada che negli anni ha già fatto registrare numerosi incidenti, anche mortali. Nella nota, i familiari ribadiscono che «la tragedia è legata esclusivamente a una tragica e imprevedibile fatalità» e ricordano il dolore che ha travolto il papà Giovanni, la mamma Maria Teresa, il fratello Carlo, i nonni, le zie e l'intera famiglia, oggi circondata dall'affetto di una comunità che continua a piangere Francesco. Boscotrecase, si schianta contro un sasso: muore motociclista 23enne, lavorava a PaganiIntanto, molti cittadini ricordano come via Panoramica sia stata più volte teatro di gravi incidenti e chiedono interventi concreti per aumentare la sicurezza dell'arteria, di competenza della Città Metropolitana. C'è chi invoca una maggiore illuminazione, chi l'installazione di sistemi di rallentamento e chi una revisione complessiva delle condizioni del tracciato e delle sue pertinenze. La magistratura e i carabinieri di Torre Annunziata proseguono gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente che ha sconvolto un’intera comunità.









