L'esercito israeliano ha confermato di aver preso di mira il cameraman sostenendo: era un "terrorista di Hamas"
È salito ad almeno dieci morti il bilancio degli attacchi attribuiti a Israele avvenuti oggi nella Striscia di Gaza. Tra le vittime del primo grande attacco dopo la tregua, figura anche Ahmed Wishah, cameraman di Al Jazeera, rimasto ucciso nel bombardamento di una casa nel campo profughi di Bureij, nel centro dell'enclave palestinese. L'emittente qatariota ha denunciato l'accaduto, condannandolo come un "efferato crimine".
Nel raid, secondo l'agenzia Wafa, oltre a quattro persone di una stessa famiglia (i genitori e le loro due bambine) uccise in un bombardamento di un condominio a Gaza City, successivamente una donna è morta dopo esser stata raggiunta da colpi d'arma da fuoco di soldati a Beit Lahiya, nel nord della Striscia. Reuters, sul proprio sito web, parla di una sesta vittima in un raid aereo a Khan Younis, dove altre otto persone sono rimaste ferite.
La denuncia di Al Jazeera
In una nota, Al Jazeera ha confermato la morte del proprio collaboratore e ha attribuito il raid alle forze israeliane, esprimendo una dura condanna per l'attacco.









