Roma, 20 giu. (askanews) – Si inasprisce lo scontro tra Italia e Stati Uniti all’indomani della crisi aperta dalle parole del presidente americano Donald Trump secondo cui al G7 di Evian, Giorgia Meloni lo avrebbe “implorato” per una foto insieme. Dopo la dura risposta della presidente del Consiglio (sono allibita, è tutto inventato, l’Italia non implora nessuno) il tycoon, oggi rincara la dose attraverso il social Truth.

Confermando l’insistenza italiana per uno scatto a margine del summit francese, osserva (storpiando il nome in “Gigiorgia”, poi corretto) che “Meloni vuole tornare ad essere amica per aumentare i suoi consensi”, “dopo la vittoria militare degli Usa sull’Iran”. La risposta del magnate è un secco “No, grazie” accompagnato da tre punti esclamativi. Dopo i dubbi di qualche esponente della maggioranza, come il leghista Claudio Borghi, circa il tono usato da Trump nella conversazione con il giornalista di La7 Daniele Compatangelo, conversazione di cui la Casa Bianca non ha autorizzato la diffusione dell’audio, il post nero su bianco è lungo e non si presta a equivoci. Secondo Trump a muovere la leader di Fdi verso un riavvicinamento a Washington sarebbe la sua “scarsa” popolarità in Italia. Il presidente Usa ricorda anche il rifiuto di usare la base italiana di Sigonella per le operazioni in Iran “nonostante gli Stati Uniti contribuiscano con centinaia di miliardi di dollari all’anno alla protezione dell’Italia”. Un’accusa estesa anche agli altri paesi Nato definiti “cosiddetti” (le virgolette sono originali) alleati.