Il governo degli Stati Uniti ha detto che smetterà di finanziare i programmi per contrastare la diffusione del virus HIV in Sudafrica. Il dipartimento di Stato statunitense ha fatto sapere in un comunicato che la decisione è legata al fatto che il Sudafrica non avrebbe fatto «progressi dimostrabili sulle richieste politiche da parte dell’amministrazione» del presidente Donald Trump.
Non si specifica quali richieste fossero da soddisfare, ma è plausibile che ci si riferisca alle leggi approvate dal governo sudafricano che secondo l’amministrazione Trump danneggerebbero la minoranza dei sudafricani bianchi, gli afrikaner. È un tema su cui nei mesi scorsi Trump aveva insistito molto, arrivando anche ad accusare il governo del Sudafrica di stare compiendo un «genocidio» degli afrikaner (un’affermazione ampiamente screditata).
Una delle leggi approvate dal presidente sudafricano Cyril Ramaphosa e maggiormente criticate da Trump prevede la possibilità di espropriare terreni agricoli agli agricoltori: riguarda limitati casi, come per terreni inutilizzati o abbandonati, e solo per motivi di interesse pubblico, ma secondo Trump sarebbe stata approvata per danneggiare i sudafricani bianchi (che posseggono gran parte delle terre coltivate nel paese).











