TRENTO. «Il primo pensiero lo vogliamo rivolgere alla famiglia, esprimendo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà». Il mondo del ciclismo trentino piange Adele Cobelli, la quattordicenne morta sabato a Pressano mentre si allenava in bicicletta. A parlare è il presidente del Comitato provinciale autonomo di Trento della Federciclismo, Renato Beber, che ricorda la giovane atleta della Bike Movement e della rappresentativa trentina di mountain bike.
«Ci troviamo di fronte a un'altra tragedia. Eravamo appena usciti dai drammi di Matteo Lorenzi e Sara Piffer. Ora un'altra batosta, un'altra vita spezzata. Adele era una ragazza che conoscevamo bene e che avevamo imparato ad apprezzare anche per i suoi risultati sportivi».
Beber rilancia, quindi, il tema della sicurezza stradale: «Servono interventi su tre piani: cultura, a partire dalle scuole; infrastrutture adeguate per praticare sport in sicurezza; e repressione, con provvedimenti seri verso chi tiene comportamenti pericolosi sulle strade».
In segno di lutto, la Federazione Ciclistica Italiana ha disposto un minuto di silenzio prima di tutte le gare in programma domenica 21 giugno. Anche la rappresentativa trentina impegnata ai campionati italiani juniores di Sora gareggerà con il lutto al braccio. Annullato inoltre lo stage tecnico di mountain bike previsto lunedì a Rovereto.













