A Madrid il calcio deve cedere di fronte al clima. Non sono motivi tecnici né questioni di ordine pubblico a spegnere la grande festa collettiva per i Mondiali, bensì un’ondata di calore eccezionale che impone una svolta netta in nome della sicurezza urbana.

In vista del secondo incontro della Spagna contro l’Arabia Saudita, in calendario domenica 21 giugno 2026, la capitale ha deciso di cancellare la proiezione pubblica sul maxischermo prevista in Plaza de Colón. La scelta segna un netto cambio di passo rispetto a soli cinque giorni prima, quando circa 5.000 sostenitori si erano ritrovati nella stessa piazza per il debutto della Roja contro Capo Verde.

L’iniziativa “Plaza Selección”, promossa dalla Real Federación Española de Fútbol (RFEF) insieme al Comune, era stata concepita come una fan zone internazionale: accesso gratuito, schermi giganti, musica, spazi espositivi e aree di intrattenimento per vivere il Mondiale come un’esperienza immersiva.

L’accordo tra le istituzioni includeva però una clausola di prudenza legata al meteo, divenuta operativa nel giro di pochi giorni. A imporre lo stop è stata l’allerta arancione emessa dall’AEMET (Agencia Estatal de Meteorología). Le previsioni indicavano un picco di 39 gradi tra le 13 e le 21, fascia oraria che coincideva con l’apertura della fan zone e con il calcio d’inizio fissato alle 18.