Nella serata di ieri, un’operazione lampo condotta dagli agenti della Polizia di Stato in servizio di volante ha portato all'arresto di due uomini residenti a Brindisi, colti nel tentativo di introdurre un ingente quantitativo di sostanza stupefacente e materiale tecnologico all'interno della Casa Circondariale di Borgo San Nicola attraverso l'utilizzo di un drone. L’allarme è scattato su segnalazione del personale della Polizia Penitenziaria, il cui sistema di sicurezza ha rilevato una presenza non autorizzata droni nello spazio aereo sovrastante l'istituto. La Sala Operativa ha immediatamente dirottato le volanti nelle pertinenze del carcere. Gli agenti hanno avviato una serrata attività di perlustrazione, setacciando non solo le vie limitrofe ma estendendo il raggio d'azione alle strade secondarie e rurali.

L’intuizione dei poliziotti ha trovato riscontro su una strada sterrata nei pressi della Zona PIP della Tangenziale Est, dove è stata individuata un’auto ferma con due individui a bordo e alla vista della volante, il conducente ha tentato di occultare un oggetto sul pianale della vettura. Il controllo immediato ha permesso di rinvenire un radiocomando professionale con display per il pilotaggio di droni. I due, rispettivamente di 29 e 32 anni, entrambi già noti alle forze dell'ordine e destinatari di avviso orale del Questore di Brindisi, sono stati sottoposti a perquisizione. L'ispezione dell'area circostante ha permesso di rinvenire due pochette contenenti: circa 552 grammi di hashish (divisi in panetti interi e frazionati), due cavi USB e uno smartphone e circa 506 grammi di hashish, due cavi USB, due smartphone e diverse bobine di filo da pesca (utilizzate per il trasporto del carico).