Roma, 20 giugno 2026 - Clamoroso in Spagna, Begoña Gomez, moglie del premier Pedro Sanchez, è stata rinviata a giudizio per corruzione e traffico di influenze, e il giudice Juan Carlos Peinado, in un'ordinanza, ha anche disposto il ritiro del suo passaporto costringendo la first lady a non lasciare il paese per comparire tribunale ogni due settimane.
L'annuncio è stato fatto dopo l'udienza preliminare di lunedì scorso in cui le parti civili avevano chiesto misure precauzionali motivandole con il rischio di fuga. Contro la Gomez pendono quattro i capi di accusa: traffico di influenze, corruzione nel settore privato, appropriazione indebita e appropriazione indebita di fondi pubblici. Coinvolta con gli stessi capi di accusa anche la sua collaboratrice Cristina Alvarez e l'imprenditore Juan Carlos Barrabes. Peinado ha adottato le stesse misure cautelari per tutti e tre.
Il rinvio a giudizio è arrivato dopo termine di un'istruttoria durata oltre due anni. Inoltre il procedimento è stato portato avanti dalla pubblica accusa e dalle accuse 'popolari', di cui fanno parte gruppi di estrema destra, fra cui Vox, rappresentate dall'associazione ultracattolica HazteOir. Proprio queste ultime hanno sollecitato misure cautelari adducendo il rischio di fuga degli indagati.










