Di: ludoC Begoña Gómez, la moglie del premier spagnolo socialista Pedro Sánchez, è stata rinviata a giudizio con le accuse di corruzione e traffico di influenze. La decisione è stata comunicata sabato dal giudice istruttore Juan Carlos Peinado, che ha pure stabilito il ritiro del passaporto della donna, il divieto di lasciare il Paese e l’obbligo di firma due volte al mese in tribunale.

Una misura senza precedenti nella recente storia democratica della Spagna, segnala il quotidiano El Pais, adottata su richiesta delle accuse popolari: un istituto giuridico spagnolo che consente a chiunque di costituirsi parte accusatrice in un processo penale. Il procedimento era stato avviato nel 2024 su denuncia dell’organizzazione di estrema destra Manos Limpias; successivamente si sono costituite come accuse popolari, in un blocco coordinato dall’associazione ultracattolica Hazte Oír, anche il partito di estrema destra Vox e altri gruppi affini. Peinado ha imposto le stesse misure a Cristina Álvarez, consulente di Gómez.Nel suo provvedimento di sabato, Peinado per motivare la sua decisione sottolinea “indizi razionali di criminalità”, e – tenuto conto delle pene detentive previste dal codice penale per i reati contestati a entrambe – ritiene che esista il rischio che le due cerchino “di sottrarsi all’azione della giustizia”. Da qui le misure varate insieme al rinvio a giudizio.