Trento, 20 giugno 2026 - L’incentivo nuovi nati del Trentino-Alto Adige è un modello esportabile in tutta Italia?
“Direi di sì, non vedo particolari difficoltà se non un problema di risorse. Penso che sia uno strumento potenzialmente molto importante. Anche perché uno dei problemi di cui la politica si rende poco conto perché ragiona solo sul breve periodo è esattamente la bomba del trattamento previdenziale delle nuove generazioni”.
Michele Andreaus, economista, professore all’università di Trento, è netto: “Più lungo è il periodo in cui si accumula una previdenza integrativa, più lunghe sono le leve per arrivare alla possibilità di integrare in modo significativo la pensione che per vari motivi sarà sempre più ridotta all’osso”.
La sua analisi sulla situazione attuale in Italia?
“In questo momento abbiamo un sistema di welfare che è basato su una struttura demografica a piramide, quindi tanti che sostengono pochi. Ma ci stiamo spostando rapidamente verso una struttura demografica a botte: pochi giovani, un numero crescente di anziani e una bomba che sta esplodendo, i baby boomers vicini ai 60 che andranno in pensione. Tra vent’anni la distribuzione sarà a sarcofago”. Fondi pensione complementari in Italia: la fotografia del 2025 (fonte rapporto annuale Covip)







