L’operazione per la ricomposizione della frattura a tibia e perone è perfettamente riuscita. L’équipe medica ha appreso dalla TV cosa era successo. Koné: “Pronto a questa prova con l’aiuto di Allah”.
L’operazione a Ismael Kone per la frattura di tibia e perone è perfettamente riuscita.
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I tre chirurghi che hanno eseguito l'intervento di Ismael Koné stavano guardando la partita dei Mondiali prima di essere chiamati in azione. Erano davanti alla TV e, quando hanno visto la gamba semi-penzolante del calciatore del Canada, hanno capito subito quale fosse la gravità dell'infortunio subito per il brutto fallo di Madibo del Qatar. La lesione scomposta di tibia e perone per fortuna non ha provocato danni ai tessuti molli, particolare che ha agevolato l'intervento durato circa un'ora e mezza e "perfettamente riuscito", come comunicato dalla federazione e dal Sassuolo. Una volta riallineate le ossa, i medici le hanno rinsaldate applicando placche e viti endo-midollari. Adesso servirà attendere il decorso post-operatorio e seguire l'evoluzione della guarigione.
Quanto tempo gli servirà per tornare in campo? Presto per dirlo, la certezza è che dovrà avere abbastanza pazienza: dai 4 ai 6 mesi (senza complicazioni) per agevolare la calcificazione del callo osseo, solo allora sarà possibile stimare di quant'altro avrà bisogno tra riabilitazione, recupero della forma e rientro in campo. "Sono pronto perché Allah non ti darà mai una sfida che non puoi superare e le prove sono il dono più grande del mio dio", è il messaggio scritto su Instagram dal giocatore. Squadra di chirurghi già pronta dopo aver visto l'infortunio in TV È stato il commissario tecnico del Canada, Jesse Marsch, a spiegare come ha funzionato la catena di soccorsi scattata quando Koné è carambolato sul prato, dolorante per il colpo e la conseguente frattura. Per lenire la sofferenza lo staff sanitario gli ha somministrato del Penthrox (potente analgesico) per via aerea (l'ha aspirato attraverso un inalatore), gli ha immobilizzato l'arto sinistro e caricato in barella per il trasporto in ospedale.












