In una società sempre più regolata dagli algoritmi, c’è chi magari non sa molto di Troye Sivan ma fa già parte dei suoi 15 milioni di follower. Classe 1995, la popstar è il fenomeno musicale più grande che l’Australia abbia prodotto dai tempi di Kylie Minogue. Un giovane favoloso che ha già alle spalle una carriera di grandi numeri e altrettante soddisfazioni: tre dischi da solista e un quarto in produzione, un brand personale di lifestyle, una carriera da attore già lanciata sul grande schermo. Aveva solo 14 anni quando interpretò il giovane James Howlett, in X-Men Origins: Wolverine, scoperto nel 2007 da un agente di Hollywood attraverso il suo canale YouTube, dove tutto è cominciato. Come gli altri Gen Z, anche Troye è un nativo digitale, e fin da giovanissimo ha vissuto la rete come spazio di connessione, ma anche di autocoscienza. Nell’estate del 2013 il video in cui fece coming out diventò virale. “È strano dire questa cosa su internet”, confessava, “ma sento che voi, ragazzi, siete veri amici”. La telecamera del computer lo inquadra ragazzino, i tratti più fragili e morbidi di come appaiono oggi, alle spalle lo sfondo di una cameretta spoglia. Da quel momento il giovane esponente di una generazione è diventato un punto di riferimento per il mondo queer.