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Enrica Roddolo

Christian Guy, direttore del Centro della principessa: «Ci chiede di mettere la prima infanzia nell'agenda delle priorità globali, come il climate change»

«La settimana scorsa, un genitore della scuola dei miei figli mi ha chiesto: se tutti noi potessimo fare una sola cosa, quale sarebbe? La mia risposta è semplice: dare priorità all'amore», scrive la principessa del Galles nella sua riflessione pubblicata ieri dal Corriere in esclusiva, dopo la visita a Reggio Emilia della consorte del principe William, il 13 e 14 maggio scorsi. E la principessa intende un amore «tranquillo e incondizionato, costruito nel tempo e con la pazienza: la gioia che si trova nelle cose quotidiane; la meraviglia quotidiana della vita stessa». Perché «se riusciamo a circondare i bambini di ambienti accoglienti e amorevoli, possiamo aiutarli a costruire le capacità umane di cui hanno bisogno per crescere bene nel mondo di oggi. Trascorrendo tempo nella natura o nella creatività, possiamo coltivare esattamente quelle capacità ed emozioni che non possono essere digitalizzate: la consapevolezza, l’empatia, l’umiltà e, soprattutto, l’amore».

Ed è proprio quello che la principessa Catherine ha visto in opera nelle scuole italiane, alla scuola Anna Frank e alla scuola nel bosco la Salvador Allende di Reggio Emilia dove l'abbiamo seguita incontrare i bambini impegnati a esplorare la natura, giocare, disegnare e studiare piccoli animali.