HomeFirenzeCronacaChiara Francini: “La luce non lascia ombre, come la libertà delle donne”“Il solstizio mi ha sempre affascinata: è il giorno della massima luce e, proprio per questo, l’inizio del suo declino. Mi ricorda che ogni apice contiene già una fine”. L’intervista all’attrice tra le protagoniste della kermesse Arcobaleno d’estateTra gli ospiti dell'Arcobaleno d'estate anche Chiara FranciniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 20 giugno 2026 – Non c’è bisogno di presentazioni per Chiara Francini. Da Campi Bisenzio e dal Teatro della Limonaia allieva di Barbara Nativi, Francini diventa presto una delle figure più estroverse del cinema e della televisione. Dai film di Pieraccioni a Miracolo a Sant’Anna di Spike Lee, passando per Martin Eden. E nel mezzo la conduzione di Sanremo. Poi ci sono i romanzi, tra cui l’ultimo, Le querce non fanno limoni, edito da Rizzoli, che parla della vita di Delia, tra la Seconda guerra mondiale e gli anni di piombo. Spensieratezza, racconto e questione femminile: Francini narra le donne di oggi e di ieri, senza mai essere scontata.

Chiara: cos’è per lei l’estate?

“L’estate è il tempo della sospensione e della rivelazione. Da bambina era la stagione in cui il mondo sembrava allargarsi: le giornate interminabili, l’odore dell’erba secca, le biciclette, le cene all’aperto. Ma crescendo ho capito che l’estate non è soltanto una stagione felice. È anche il momento in cui le cose si mostrano senza riparo. La luce è così forte da non lasciare zone d’ombra”.