| 20 Giugno 2026 12:02 |

2 minuti per la lettura

(Adnkronos) – L’Arabia Saudita è oggi uno dei mercati più interessanti per investimenti, infrastrutture e capacità di trasformazione. Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, lo racconta durante lo speciale Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma, partendo dall’esperienza diretta del gruppo nel Paese.

La differenza tra la Riad di oggi e quella di dieci anni fa, secondo Salini, dà la misura della velocità con cui il Regno sta cambiando. A colpire è innanzitutto la visione: sapere con chiarezza che cosa si vuole diventare. A questa si aggiunge la capacità di realizzare, cioè di trasformare le scelte in cantieri, opere, programmi industriali e infrastrutturali.

Il punto non è solo la disponibilità di capitali, che nel Golfo non mancano e che spesso cercano occasioni anche in Europa. La vera sfida è mantenere la fiducia nel futuro e negli investitori, continuando ad attrarre le migliori aziende del mondo e preservando la capacità di esecuzione. Senza imprese in grado di costruire e portare a termine i progetti, anche le grandi strategie rischiano di restare sulla carta.