«Chi è al vertice - cioè io - si deve assumere la responsabilità».

Il sindaco di Catania Enrico Trantino, con un post sui social, chiude definitivamente il capitolo "pista ciclabile al Passiatore".

Di quella striscia di vernice sulle mattonelle della passeggiata catanese si è a lungo parlato prima per l'istanza formale inviata dall'avvocato Giuseppe Lipera alla Soprintendenza ai Beni culturali di Catania; e poi perché la Soprintendenza ha in effetti risposto, intimando al Comune il ripristino dei luoghi. [articlepreview id="3050424" link="https://www.lasicilia.it/news/cronaca/3050424/niente-piu-scempio-al-passiaturi-la-regione-intima-al-comune-di-non-fare-la-pista-ciclabile.html"] Simbolo in stile liberty della memoria catanese, sul Passiatore (che collega piazza dei Martiri con la Stazione centrale) erano state tracciate le strisce della pista ciclabile.

«La direttiva era altra (la pista ciclabile che arriva da viale Africa deve attraversare viale Libertà, percorrere Corso Martiri, girare su via De Nicola e ricongiungersi a quella già esistente che parte da via Marchese di Casalotto) - afferma adesso Trantino in un post su Facebook - Non è stato mai autorizzato il tracciamento sul nostro Passiaturi (peraltro inutile, dato che le biciclette sono già autorizzate a percorrere tutte le aree pedonali)».