INDICE DEI CONTENUTI1 MUSSOLINI CITTADINO ONORARIO DI VENOSA, LA REAZIONE DEL SINDACATO E IL RICHIAMO AI VALORI DELLA RESISTENZA2 IL CONTRASTO CON L’EREDITÀ DI ORAZIO E I PRINCIPI COSTITUZIONALI3 LA PRESA DI POSIZIONE DI LIBERA E ANPI SULLA COSCIENZA DEMOCRATICA

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Venosa, mozione respinta mussolini resta ancora cittadino onorario. Il consiglio comunale non ha revocato il provvedimento del 1924. Cgil: «Occasione persa nella città di Orazio».

VENOSA (POTENZA) – Nella città che diede i natali a Quinto Orazio Flacco, il poeta della misura e della libertà intellettuale, la storia del Novecento torna a spaccare le istituzioni locali. Il consiglio comunale di Venosa ha respinto la mozione, presentata dalla consigliera di opposizione Marianna Iovanni che chiedeva la revoca della cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel maggio del 1924, a ridosso del tragico assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti. Il voto dell’aula ha confermato un’onorificenza risalente a oltre un secolo fa, scatenando l’immediata e dura reazione dello Spi Cgil e della Camera del Lavoro di Venosa. Per i sindacati si è trattato di un grave passo indietro sul piano dei valori.

MUSSOLINI CITTADINO ONORARIO DI VENOSA, LA REAZIONE DEL SINDACATO E IL RICHIAMO AI VALORI DELLA RESISTENZA