Benito Mussolini resta cittadino onorario di Venosa (Potenza): il consiglio comunale ha respinto la mozione presentata dalla consigliera di opposizione Marianna Iovanni (sindaca pentastellata del Comune lucano fino al 2024) che ne chiedeva la revoca. Ne hanno dato notizia lo Spi Cgil e la Camera del lavoro Cgil di Venosa. L’onorificenza fu conferita a Mussolini nel 1924, pochi giorni prima dell’assassinio di Giacomo Matteotti.
«Sarebbe stata l’occasione per difendere i valori democratici e di libertà che spinsero tante donne e tanti uomini a combattere contro la dittatura, sacrificando spesso la propria vita, sia nel corso del ventennio che dopo l’8 settembre del 1943, durante la Resistenza e nella lotta di Liberazione dal nazifascismo», hanno scritto in una nota i sindacati, che hanno concluso: «Non è certo un onore - afferma il sindacato - essere considerati ancora oggi, dopo più di cent'anni, concittadini di Benito Mussolini. Bisogna contrastare con decisione ogni tentativo di rivalutare esperienze storiche ormai definitivamente archiviate e la riproposizione di valori inneggianti al fascismo che sono ripudiati dalla nostra Costituzione, sulla quale da circa 80 anni si fonda la Repubblica italiana».






