<p>Sono le più amate e ricercate da turisti e investitori le <strong>località marine nelle isole</strong>.
E anche le più care.
Il tutto grazie al mix di mare cristallino, bellezza dei luoghi, dimensioni più contenute, natura più selvaggia, il tutto spesso unito a esclusività, lusso, moda e mondanità che le rende molto appetibili anche agli occhi dei turisti internazionali. </p> <p> </p> <div class="flourish-embed flourish-table" data-src="visualisation/29437042"> <script src="https://public.flourish.studio/resources/embed.js"></script> <noscript> <img src="https://public.flourish.studio/visualisation/29437042/thumbnail" width="100%" alt="table visualization"> </noscript> </div> <p> </p> <p>Basta pensare all’isola di <strong>Capri</strong>, una delle mete più esclusive d’Europa, da sempre frequentata dal jet set internazionale.
Ma naturalmente non sempre è così.
Per rimanere in Campania, il mercato della vicina <strong>Ischia</strong>, pur molto bella, senz’altro è molto diverso e più <strong>abbordabile</strong>, mentre ancora diverso è il mercato delle case al mare in Sicilia e Sardegna, le due principali isole italiane, a loro volta con caratteristiche molto diverse l’una dall’altra. </p> <p> </p> <p>«Ad accomunarle è semmai che si tratta in genere di mercati selettivi ma più resilienti», spiega <strong>Alessandro Ghisolfi</strong>, responsabile Centro Studi di <strong>AbitareCo</strong>, «con dinamiche di prezzo in crescita nei segmenti prime e una progressiva trasformazione dell’investimento in asset a reddito.









