In un mercato sempre più dominato dai Suv, nel segmento B troviamo ancora un MPV che abbina spazio interno a tecnologia raffinata, è la Honda Jazz, che ANSA Motori ha provato nell'esclusivo esemplare con una livrea speciale frutto di un progetto creativo, che ha visto la collaborazione con lo IED, l'Istituto Europeo di Design. In realtà, si tratta di un wrapping eseguito per celebrare i 25 anni del modello, che ha visto primeggiare, tra le proposte pervenute ad Honda Italia, quella di Elisa Vincenzi e si sviluppa attorno alla figura della carpa Koi, che si trasforma in drago, simbolo di perseveranza, evoluzione e superamento delle avversità.
Con questa mise, che rappresenta valori legati alla filosofia della casa giapponese, la linea della Jazz è stata resa senza dubbio più colorata ed audace rispetto alle sue forme rassicuranti. Infatti, questo monovolume da circa 4 metri di lunghezza ed alto poco più di un metro e mezzo, presenta proporzioni bilanciate, con un frontale compatto ed una fiancata sviluppata in altezza, il tutto per massimizzare il volume interno. L'abitacolo offre 5 posti tutti da vivere, con ampia luminosità e tanti centimetri sopra la testa, la plancia a tutta larghezza amplifica la sensazione di spazio e presenta due schermi, quello da 7 pollici per la strumentazione digitale e l'altro da 9 pollici per il sistema d'infotainment, perfettamente integrati nell'insieme. Pratici i comandi fisici del climatizzatore che evitano distrazioni alla guida. Compatibilie con Apple CarPlay, la Jazz viaggia connessa e può fungere da hotspot per i passeggeri. Dietro spicca la presenza dei sedili magici, che possono essere ripiegati completamente o sollevati per trasportare gli oggetti più alti. Un aspetto che sottolinea la versatilità di questa vettura e le potenzialità che le monovolume possono avere rispetto ai Suv. Il bagagliaio ha una capacità di 304 litri che possono diventare 1.205 litri abbattendo i sedili posteriori. L'atmosfera a bordo è resa piacevole anche dall'utilizzo di materiali di qualità, fatti per durare e ben assemblati. Sulla Jazz c'è tanta concretezza che si riscontra anche alla guida, dove mantiene quello che promette, ovvero bassi consumi ed un buon comfort di marcia. Il suo sistema full hybrid è tra i più efficienti, perché sfrutta il comparto elettrico, abbinato al motore 1.5 a benzina, in diverse situazioni: sia nelle ripartenze nel traffico cittadino che in modalità ibrida. In questo frangente, il propulsore termico alimenta il motore elettrico secondario, denominato generatore che, a sua volta, fornisce energia al motore elettrico principale che dà il moto alle ruote. In autostrada, invece, è il motore termico a trasmettere principalmente potenza alle ruote collegandosi all'asse anteriore tramite una frizione. Non c'è una trasmissione, ma un rapporto fisso, mentre la batteria di questo sistema full hybrid, che ha una potenza di sistema di 122 CV e 253 Nm di coppia, è un accumulatore agli ioni di Litio con una capacità di 0,86 kWh. Le prestazioni, all'occorrenza, possono essere brillanti, come testimonia lo scatto da 0 a 100 km/h coperto in 9,6 secondi, mentre i consumi sono sempre contenuti, con il computer di bordo che, nei contesti urbani ed extraurbani, ha riportato un valore di 4,3l/100 km, mentre in autostrada di circa 5l/100 km. In media, quindi, si percorrono 21,5 km/l con relativa facilità. Nella guida. che è principalmente confortevole, considerando la taratura dello sterzo ed il grado di rollio delle sospensioni, pensate più per assorbire al meglio le asperità che per le performance, spicca l'assistenza fornita dagli ADAS, che annoverano anche il cruise control adattivo, di serie, su tutte le versioni, particolarmente utile in autostrada. La variante Sport del test, colorazione esclusa, ha un costo di 28.600 euro, ma il listino della Jazz parte dai 25.700 euro della versione Elegance. L'allestimento Crosstar, con un'estetica che vanta protezioni in stile Suv e barre sul tetto è proposto a 28.750 euro.






