Parola d’ordine condivisione, con la società, staff, squadra, pubblico. Carico e deciso, Demis Cavina si presenta come tecnico Fortitudo convinto di quello che è il potenziale della squadra, ma emozionato per quella che si annuncia l’avventura alla guida della squadra della quale è sempre stato tifoso. Fortitudino doc ricorda le partite viste sui gradoni del PalaDozza.

"Da settimane ne parliamo, ma solo giovedì ho realizzato – conferma Cavina – è un passo personale importante. Ricordo quando con gli amici prendevamo il treno alle 14.40 a Castel San Pietro e andavamo in curva".

Emozionato e voglioso di iniziare prima possibile, magari prima del 10 agosto.

"Prima di tutto grazie a Rossano Guerri e Matteo Gentilini quello in Fortitudo è un incarico prestigioso, non vi nascondo che sto attraverso momenti di grande emozione. Emozione che voglio trasformare in carica per la squadra".

Cavina non si nasconde, ma non si sbilancia. "Non è il momento di proclami, non voglio parlare di obiettivi, sono allenatore esigente, convinto che i risultati si ottengono con i sacrifici, curando qualche inevitabile cicatrice che potremo avere. Unione di intenti e serenità, la nostra parola d’ordine sarà condivisione, solo così si ottengono grandi risultati".