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È arrivato l’imprimatur ufficiale: è stato confermato il riconoscimento ministeriale per l’Irccs Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina. Non si tratta solo di un semplice passaggio burocratico ma viene apposto, ancora una volta, «un sigillo di qualità» sui programmi di recupero per pazienti colpiti da gravi cerebrolesioni acquisite e malattie neurodegenerative. «È una notizia che premia anni di lavoro silenzioso, fatto di sedute di fisioterapia ripetute mille volte, di piccoli progressi che diventano grandi traguardi, di tecnologie d'avanguardia e attività di ricerca messe al servizio della persona», dicono all’Irccs.
Il riconoscimento, da parte del ministero della Salute, dello status di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per l'area della neuroriabilitazione, è anche il frutto di scelte lungimiranti e strategiche, portate avanti nel corso dei decenni, e per le quali un ruolo prezioso è stato svolto dall’ex direttore generale dell’Irccs, il prof. Dino Bramanti. È stato lui, infatti, a porre le basi e a far crescere i livelli di eccellenza scientifica e clinica raggiunti dalla struttura. Un dato è certo: l’Irccs di Messina è inserito nell’elenco dei grandi Centri italiani di ricerca e cura nel campo del recupero delle disabilità neurologiche.









