L'ospedale Miulli di Acquaviva diventa centro di riferimento regionale nell'area cardiologia. Il provvedimento, approvato dalla giunta regionale pugliese, oltre ad attestare la qualità delle cure specialistiche erogate, apre la strada all'istituzione di un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) nell’area cardio-pneumologica.I numeri dell'ospedale MiulliDopo il Vito Fazzi di Lecce e il Policlinico di Bari, l'ente ecclesiastico Miulli è il terzo istituto in Puglia per numero di ricoveri in Cardiologia. L'ospedale assorbe il 6% del totale dei ricoveri e il 14% dei ricoveri della provincia di Bari, in cui insistono – oltre al Policlinico – altre 11 unità operative di cardiologia (di cui 7 pubbliche e 4 private accreditate). Nel corso del 2025, il Miulli ha garantito 2.062 ricoveri cardiologici. L’istituto di Acquaviva delle Fonti si distingue nettamente per la complessità degli interventi: le prestazioni di alta specialità raggiungono infatti il 23%, raddoppiando la media pugliese ferma all'11%. Anche sul fronte chirurgico la struttura segna un distacco significativo, con il 60% dei casi trattati in sala operatoria contro un dato regionale del 43%.Gli indicatori di efficienza confermano l’elevata intensità assistenziale, con un case-mix di 1,140 che sale a 1,65 se si escludono le urgenze, mentre l'occupazione dei posti letto sfiora il 90%. L'attrattività del Miulli valica i confini locali, richiamando l'8% dell'utenza da fuori regione. Per quanto riguarda la platea pugliese, pari a 1.898 pazienti, la maggior parte proviene dal Barese, ma resta rilevante la quota di cittadini in arrivo da altre province, con una spiccata incidenza del territorio tarantino che copre il 12% del totale.Il ruolo nella rete ospedale puglieseIl provvedimento, specifica la Regione in una nota, non prevede maggiori oneri a carico del Servizio sanitario regionale, tenuto conto anche che la Puglia è in Piano di Rientro dal disavanzo sanitario. Le prestazioni rese in ambito cardiologico rientrano dunque nel tetto di spesa annualmente assegnato, trattandosi di struttura privata accreditata.Il riconoscimento del Miulli quale Centro Regionale di Riferimento (CRR) nel settore cardiologico risponde, da parte della Regione, all'obiettivo di incrementare la qualità dell’assistenza e la capacità di risposta e ricerca rispetto ad un ambito assistenziale di prioritario interesse. Secondo i dati della Sorveglianza PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità, infatti, la Puglia, con Abruzzo e Calabria, presenta la prevalenza più elevata di almeno un fattore di rischio cardiovascolare nella popolazione. Inoltre le malattie cardiovascolari rappresentano anche la prima causa di ospedalizzazione nella regione.Verso l'IrcssIl percorso avviato con il riconoscimento a Centro di riferimento regionale può essere considerato anche ai fini dell’eventuale riconoscimento di Istituto di Ricovero e Carattere Scientifico (IRCCS), nell’area cardio-pneumologica. La proposta resta comunque subordinata alla normativa nazionale che prevede che l'istituzione di nuovi Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico debba essere coerente e compatibile con la programmazione sanitaria della regione interessata e con la disciplina europea concernente gli organismi di ricerca ed è subordinata al riconoscimento di determinati requisiti.La soddisfazione dei vertici del MiulliIl delegato del Vescovo, monsignor Domenico Laddaga, ha sottolineato come questo provvedimento sia "un riconoscimento che premia innanzi tutto la qualità del lavoro svolto nell'ambito della ricerca dalla cardiologia, rappresentando una determinante prospettiva di crescita per l’intera area cardio-pneumologica e agendo come un fondamentale traino per il prestigio della sanità pugliese". Il dott. Vitangelo Dattoli, direttore sanitario e direttore scientifico pro tempore per la fase di istituzione dell’IRCCS, ha evidenziato come si tratti di "un riconoscimento di particolare importanza che consente di avviare un percorso diretto con il Ministero della Salute". Il dott. Dattoli ha inoltre espresso il proprio orgoglio territoriale, facendo notare che, essendo gli altri tre Irccs riconosciuti del settore attualmente ubicati tutti in Lombardia, il Miulli si candida a divenire il primo ente del Centro-Sud capace di coniugare ricerca e assistenza in un settore così vitale.