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Andrea Dalla Serra

Ok della commissione alla proposta della maggioranza. Esultano Svp, Fratelli d’Italia e Partito democratico

Alla fine i voti degli abitati del Trentino Alto Adige conteranno anche nel calcolo del premio di maggioranza. Dopo le critiche arrivate da costituzionalisti e esponenti dell’opposizione, e una trattativa tra il Governo e la Volkspartei, ieri la Commissione affari costituzionali della Camera ha approvato un emendamento proposto dalla maggioranza alla legge elettorale, lo «Stabilicum». Il testo prevede il computo anche dei voti delle due province e della Valle d’Aosta per il calcolo della cifra elettorale nazionale ai fini dell’assegnazione del premio di maggioranza. Le liste locali inoltre potranno scegliere di collegarsi o meno con partiti o coalizioni nazionali. Un punto, quest’ultimo, che aveva molto a cuore la Svp, che potrà continuare a non schierarsi prima del voto, restando «blockfrei».

Per il relatore Angelo Rossi (FdI), l’emendamento è un modo per contemperare l’esigenza di non avere «elettori di serie B» e la tutela delle autonomie. A esprimere grande soddisfazione per l’approvazione della modifica è l’Obmann della Svp, Dieter Steger: «Si tratta di una soluzione equilibrata che garantisce sia il contributo di ogni voto al quadro politico nazionale sia la tutela delle specificità costituzionali, autonomistiche e linguistiche dei nostri territori». Per la Svp si tratta di un importante segnale politico. «Accogliamo con favore l’attenzione della maggioranza di Governo verso le minoranze linguistiche in Trentino-Alto Adige. Le regole elettorali devono rispettare la natura dei territori autonomi e delle comunità linguistiche riconosciute dalla Costituzione», afferma ancora Steger. La Svp sottolinea inoltre che la norma evita squilibri nella rappresentanza nazionale, salvaguardando i meccanismi che garantiscono la rappresentanza delle minoranze.