“Non ero presente al G7, ma so che tutti vogliono una foto with the boss Donald Trump: vale centinaia di migliaia di euro”. Paolo Zampolli, rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali, commenta al Foglio le parole che il presidente americano ha concesso a La7 ieri, secondo cui al G7 di Evian la premier Giorgia Meloni lo avrebbe “implorato di fare una foto” insieme. “Non ero obbligato a parlarle. Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena”. Esplode la polemica, barili di solidarietà arrivano da destra a sinistra. Lo special envoy italo-americano però preferisce smarcarsi dalle polemiche delle ultime ore, cerca di smorzare la pressione e dice che nonostante tutto “il presidente adora l’Italia” .Zampolli, che idea si è fatto della vicenda? “Non mi occupo delle relazioni tra Meloni e il presidente Trump – dice – ma so che lui ama l’Italia. Una foto col mio presidente vale centinaia di migliaia di euro”. Non che Meloni volesse venderla però... E però dice Zampolli il desiderio dello scatto con Donald è quasi inevitabile. “Anche se siamo amici da 32 anni – dice lui portandosi ad esempio – anche io voglio sempre fare una foto col mio capo: the king of the world”. Meloni però si è arrabbiata, e neanche poco: “Sono allibita. Io e l’Italia non imploriamo mai”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha chiamata in segno di vicinanza, reazioni di solidarietà sono piovute bipartisan su Palazzo Chigi e la sua inquilina. Perfino il più a destra di tutti, Roberto Vannacci, non si è tirato indietro: “L'Italia non ha mai implorato nessuno, non lo fa oggi e non lo farà mai”, si legge in una nota di Futuro Nazionale, arrivata ore e ore prima di quella di Elly Schlein. Il vicepremier Antonio Tajani ha prontamente cancellato il viaggio di lunedì a Miami per il Business forum. Zampolli però lancia un appello alla pace nel segno dei mondiali di calcio: “Antonio venga domenica 21, guardiamo assieme la partita Uruguay-Capo Verde nello spirito della sport diplomacy”.Un selfie col boss Donald, però, si paga a peso d’oro, sostiene l’envoy. Fatto sta che le parole trumpiane non fanno che gettare ancora più benzina sul fuoco. Ma su questo, come sul deputato M5s Francesco Silvestri, che prima del G7 dall’Aula della Camera ha accusato Meloni di “indossare le ginocchiere” al cospetto di Benjamin Netanyahu e Trump, Zampolli sorvola. Ci rilancia soddisfatto il suo post sull’importanza dell’acqua (nella bottiglietta che tiene in mano nella foto di una settimana fa la marca ha lo stesso nome della location del G7: Evian), e cerca di stare alla larga dalle polemiche. Anche dalle durissime risposte registrate dalla premier: “Le dichiarazioni di Trump sono totalmente inventate. Non so perchè il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade”. Zampolli si limita a ribadire di non seguire le relazioni tra Roma e Washington. “L’ambasciatore Tilman Fertitta segue i rapporti con l’Italia, che sono sempre buoni e potrebbero sempre migliorare”, taglia corto l’ex agente di modelle e immobiliarista, che non si esprime nemmeno sull’ipotesi che si tratti di una montatura giornalistica. Eppure dalle immagini del G7 Meloni appariva scherzosa con Trump e gli altri grandi della Terra a seguito. Alla conferenza stampa finale del vertice ha addirittura rassicurato i giornalisti dicendo di aver trovato “immutato” il suo rapporto con Trump, quasi a voler calciare definitivamente sotto il tappeto tutte le varie dichiarazioni al vetriolo che il tycoon gli aveva lanciato nelle settimane precedenti. Oggi con l'ennesima giravolta trumpiana si è passati da “è una donna molto bella” e “è una leader fantastica”, a “mi fa pena”.