HomeReggio EmiliaCronacaIl suo ’allievo’ Marmiroli: "Preparatissimo e severo"Il religioso di Casalgrande: "Non si dava arie, aveva un atteggiamento sobrio"Monsignor Francesco MarmiroliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Sono stato suo alunno per un anno, quello di teologia".
Così esordisce monsignor Francesco Marmiroli, nato a Casalgrande nel 1939, nel suo ricordo del cardinal Camillo Ruini.
"Com’era come docente? Preparatissimo, molto severo ed esigente. Le sue lezioni facevano anche un po’ di soggezione, era molto brillante. Però, era bonario, non rigido nei modi, ma sui contenuti, però, non transigeva".
Monsignor Marmiroli prosegue commosso e confidenziale: "Don Camillo lo conoscevo anche da prima, in un certo senso. I suoi nonni venivano d’estate a Dinazzano, a poca distanza da casa mia. Lui qualche volta veniva da loro a trovarli. Ero un bambino e lo ricordo. I genitori non arrivavano a Dinazzano. Suo padre, Francesco Ruini, era primario e direttore chirurgo dell’ospedale di Sassuolo".
Marmiroli ricorda: "Don Camillo Ruini ha studiato all’università Gregoriana, a Roma, dopo la preparazione nel collegio Capranica. Era una persona di un’intelligenza enorme, molto forte e completa. Quando è tornato da Roma, aveva una così grande preparazione che gli è stato affidato subito l’insegnamento di filosofia, era il periodo del passaggio dal liceo alla scuola di teologia. Prima ha insegnato al in seminario di Reggio poi all’interdiocesano e dopo alla scuola di teologia di Bologna, dove c’era monsignor Rabitti".








