Il mondo del calcio giovanile imolese è stato scosso dalla decisione del Sanpaimola di escludere circa venti bambini della categoria ’Pulcini’ per "scelta tecnica". Una decisione che ha scatenato le rimostranze dei genitori, contrariati da quella che considerano "una logica che sembra privilegiare il risultato precoce rispetto alla funzione educativa e sociale dello sport". Una decisione che continua a far discutere ’semplici cittadini’ e ’addetti ai lavori’ come l’ex calciatore professionista Davide Bombardini, che a Imola ha mosso i primi passi prima di una lunga carriera arrivata fino alla Serie A indossando anche l’amata maglia del Bologna.
Bombardini, da calciatore giunto fino alla massima serie, cosa ne pensa e cosa direbbe ai ragazzi esclusi? "Io personalmente non ho mai vissuto una situazione del genere, anche perché ai miei tempi queste cose non succedevano, o comunque non avevano una eco così vasta. Se devo guardarla da ex giocatore e da genitore, dico che se dicessero a mio figlio ’guarda, non puoi stare qui’, io lo prenderei e lo porterei da un’altra parte. Molto semplice. Parliamo di Pulcini, bambini che non si sa nemmeno se giocheranno a calcio nella vita. Anzi, probabilmente no, perché nel calcio professionistico ci arrivano in pochissimi".






