La notte del 12 giugno Donald Trump ha annunciato sul suo social media Truth che il Comando sud degli Stati Uniti ha condotto un attacco militare “rapido e letale” per uccidere Héctor Rusthenford Guerrero Flores, noto come il Niño Guerrero. Il presidente statunitense ha aggiunto che l’operazione è stata realizzata con la collaborazione del governo del Venezuela, senza specificare né la data né il luogo in cui è avvenuta.

Il post includeva anche un video in cui si vede quello che probabilmente è un missile colpire un edificio facendolo saltare in aria. Trump ha aggiunto che “ora i terroristi del Tren de Aragua non hanno nessun rifugio sicuro, né in Venezuela né in nessun altro luogo. Sotto la mia leadership troveremo questi assassini e boss della droga in qualsiasi momento e luogo, per mandarli nelle profondità dell’inferno, a cui appartengono”.

Successivamente il governo di Caracas, guidato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, ha reso noto che il leader criminale era stato ucciso nello stato di Bolívar, nel sudest del paese, come risultato di una collaborazione coordinata tra i due paesi.

Il Tren De Aragua è l’organizzazione criminale più potente del Venezuela e l’unica ad aver allargato il suo potere all’estero. Da semplice gruppo nato all’interno di un carcere – quello di Tocorón, nello stato di Aragua – si è trasformato in una minaccia internazionale che gestisce un ampio ventaglio di attività illecite in vari paesi del Sudamerica.