Sapeva di essere sotto inchiesta, sapeva di essere a giudizio e di essere stato condannato, ma fondamentalmente tutto questo non gli interessava. È, in sintesi, la ragione per cui la Corte d’appello di Brescia lo scorso 27 marzo ha dichiarato inammissibile il ricorso della difesa di Marco Toffaloni, il 69enne ex ordinovista veronese condannato a 30 anni dal Tribunale dei minori per l’esecuzione materiale della strage di piazza Loggia. Nello specifico, tecnicamente, il rigetto dell’impugnazione si fonda sulla mancata procura da parte dell’imputato al suo legale, Marco Gallina, affinché ricorresse contro il verdetto di condanna. Non già un impedimento formale, hanno scritto nelle 20 pagine di motivazioni i giudici - presidente, Giovanna Di Rosa, ma "il segno di una scelta consapevole". "Il mancato conferimento di uno specifico mandato si inserisce in un quadro di effettiva conoscenza del giudizio e del suo andamento può essere considerato una manifestazione dell’assenza di un interesse alla prosecuzione dell’accertamento giurisdizionale", si legge. A riprova della noncuranza di Franco Maria Muller - il nome che Toffaloni, nel 1974 appena sedicenne, ha assunto da quando è cittadino svizzero - ci sarebbe l’intero iter giudiziario. Sin dal 2021, da quando gli fu notificato l’avviso di garanzia con l’invito di presentarsi in procura a Brescia - mai fatto - con la nomina di un primo avvocato di fiducia e una nuova informazione di garanzia nel 2014. L’anno seguente l’allora procuratrice dei minori Emma Avezzù andò in trasferta nei Grigioni per sentirlo, ma Toffaloni si avvalse della facoltà di non rispondere. Il decreto che dispose il giudizio gli fu consegnato personalmente nel maggio 2023. Poi, una volta iniziato il processo, vi fu una richiesta di accompagnamento coattivo in aula da attuare in collaborazione delle autorità elvetiche, ma l’istanza sfociò in un buco nell’acqua. Il difensore potrà ricorrere in Cassazione. Anche senza mandato. B.R.
Inammissibile il ricorso di Toffaloni, tutti i perché
L’ex ordinovista veronese è stato condannato a trent’anni dal Tribunale dei minori per l’esecuzione materiale .










