VITO D'ASIO (PORDENONE) - Rimane sconosciuta la causa di morte dell'orso trovato da un escursionista sul torrente Arzino, vicino a San Francesco, nel Pordenonese, lo scorso 11 giugno. La carcassa dell'animale, un giovane esemplare del peso di 83 chili e di età stimata tra i 2 e i 3 anni, è stata recuperata e trasferita al Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell'Università di Udine per gli accertamenti veterinari post mortem. Oggi, venerdì 19 giugno, le autorità veterinarie hanno disposto ulteriori approfondimenti diagnostici, che richiederanno tempi tecnici più lunghi.

Gli esami Gli esami eseguiti il 15 giugno dall'Unità di patologia animale, con il coinvolgimento dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie, della Clinica veterinaria Tergeste, del Corpo forestale regionale e del Museo friulano di storia naturale, non hanno ancora consentito di stabilire con certezza la causa del decesso. Mentre i tecnici continueranno a effettuare le analisi sulla carcassa, proseguono anche le verifiche sul territorio e il confronto con gli enti confinanti per ricostruire la provenienza e gli ultimi spostamenti del plantigrado.