C"è un"innovazione in arrivo nel sistema europeo dei pagamenti che fa capire non solo perché, nonostante le svalutazioni milionarie a bilancio, un titolo che stenta a scrollarsi di dosso i minimi storici di marzo e un settore dominato da concorrenza e incertezza, Cdp ha classificato come «strategico» il proprio 19,1% in Nexi.
L"innovazione spiega anche il motivo per cui Cdp Equity, il braccio di Via Goito che gestisce le partecipazioni di Cassa guidato da Fabio Barchiesi, ha deciso di blindare la paytech specializzata nell"infrastruttura e nei servizi per i pagamenti digitali annunciando la futura salita al 29,9% del capitale.L"innovazione in questione è l"introduzione dell"euro digitale. È un progetto sviluppato dalla Bce che punta a creare una versione digitale della moneta unica che cittadini e imprese potranno utilizzare per effettuare pagamenti elettronici con la stessa sicurezza e garanzia oggi associate al contante.
Si tratta, in sostanza, di denaro della banca centrale - che andrà ad aggiungersi alle banconote in circolazione e ai soldi sui conti correnti - utilizzabile attraverso wallet, app bancarie o altri strumenti di pagamento elettronici.L"obiettivo di Francoforte, che punta ad avviare una fase di prova nel 2027 per essere pronti poi con l"introduzione effettiva nella prima metà del 2029, è duplice: preservare da una parte il ruolo della moneta pubblica nell"era digitale, delle criptovalute e delle stablecoin.






