Tensione tra Zelensky e la Polonia, che ha revocato al leader ucraino la massima onorificenza del Paese. I negoziati con la Russia faticano a decollare. Ma in questo quadro Trump guarda con positività alle prossime settimane, promettendo di trovare una soluzione che porti alla fine del conflitto.
Il presidente polacco revoca a Zelensky la più alta onorificenza del Paese
Il presidente polacco Karol Nawrocki ha revocato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky l'Ordine dell'Aquila Bianca, la più alta onorificenza della Polonia, sullo sfondo delle tensioni legate alla memoria storica condivisa tra i due Paesi. La decisione, dal forte valore simbolico, rischia di incrinare ulteriormente i rapporti bilaterali. Varsavia è infatti stata tra i più convinti sostenitori di Kiev, sia sul piano militare sia su quello umanitario, dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022. L'onorificenza era stata conferita a Zelensky nell'aprile 2023 come segno della straordinaria solidarietà tra Polonia e Ucraina. Ma il clima è cambiato dopo che, alla fine di maggio, il presidente ucraino ha deciso di intitolare un'unità militare all'Esercito insurrezionale ucraino (Upa), organizzazione nazionalista della Seconda guerra mondiale ritenuta in Polonia responsabile della morte di oltre centomila cittadini polacchi. Nawrocki si era detto "indignato" dalla decisione e aveva proposto di privare Zelensky della decorazione. In un messaggio pubblicato su X, il presidente polacco ha spiegato che "per la stragrande maggioranza della società polacca, l'Esercito insurrezionale ucraino rimane prima di tutto una formazione responsabile dei brutali crimini commessi contro i cittadini della Repubblica di Polonia durante la Seconda guerra mondiale". La reazione di Kiev è stata immediata. Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha definito la scelta di Varsavia un "errore strategico" e una decisione "sprezzante".






