Con la riscoperta della montagna, anche per sfuggire al caldo dei mesi estivi, i rifugi alpini possono offrire uno sbocco lavorativo”Mollo tutto e apro un chiringuito”. Un modo di dire tanto diffuso ai giorni nostri da diventare anche il titolo di un film targato Il Milanese Imbruttito (2021). Bene, magari non sarà un chiringuito ma – trovandoci in Lombardia – potrebbe trattarsi di un rifugio in quota. Del resto chi almeno una volta nella vita non ha pensato di mandare tutto all’aria e cambiare radicalmente piani? E dal momento che le città diventano sempre più respingenti (complice il caro prezzi e i costi delle case ormai fuori dalla portata di molti portafogli) c’è chi, per sognare a un nuovo inizio, guarda verso altri orizzonti: magari in cima alle montagne.

Chiaramente sono scelte che non si possono improvvisare e richiedono alcuni requisiti fondamentali (motivazione, competenza, determinazione). Per far toccare con mano la realtà di un rifugio in quota nel Lecchese si sono inventati una sorta di “open day” offrendo cioè c’è la possibilità di trascorrere una giornata gratuita in un rifugio alpino in Valsassina. E da lì tirare le somme. L’appuntamento è per mercoledì 24 giugno. Ma attenzione: l’esperienza sul campo è rivolta ai giovani tra i 18 e i 35 anni. “Un'occasione unica per chi è interessato a costruire il proprio futuro professionale nei contesti montani e naturalistici” chiosano i promotori dell’iniziativa. Vi sembra una scelta “radicale”? Certamente. Ma in fondo cosa è più “folle”? Avere il coraggio di cambiare strada o condannarsi a una vita che non appaga?