Vittoria a valanga per Andy Burnham nell'elezione suppletiva per il seggio di Makerfield alla Camera dei Comuni, che suona come un avviso di sfratto da Downing Street per il premier britannico Keir Starmer in drammatica crisi di popolarità.
Il dimissionario sindaco di Greater Manchester torna così in Parlamento e si prepara a lanciare da deputato la sfida alla leadership del boccheggiante sir Keir, aspirando a diventare il nuovo leader del Labour nonché primo ministro, e a portare il governo verso posizioni più progressiste rispetto alla linea "moderata" degli ultimi due anni. Burnham, fin dalla prima dichiarazione dopo il trionfo alle urne, ha affermato che "la politica britannica non funziona e il Paese non è dove dovrebbe essere", parlando di "una svolta" e allo stesso tempo di "un'ultima chance per un cambiamento" del suo partito prima che sia troppo tardi.
I numeri gli danno ragione e lo incoronano come l'esponente politico della maggioranza in grado di contrastare Nigel Farage, che subisce una battuta d'arresto per il suo trumpiano Reform Uk, dopo una serie di vittorie elettorali e il primato indiscusso nei sondaggi nazionali ormai da mesi. Burnham - grazie a un'affluenza risalita quasi al 60% - ha sfiorato i 25.000 voti, toccando la quota del 55% dei votanti. E ha superato di oltre 9000 preferenze e di ben 20 punti il rivale più temuto, Robert Kenyon, candidato di Reform, proprio nelle stesse circoscrizioni del sobborgo di Manchester dove il partito di maggioranza aveva subito nelle amministrative del 7 maggio una debacle, come nel resto dell'Inghilterra.













