Un bosco-parco tra due anni e il ricollocamento di due terzi tra dicembre e gennaio prossimi. I pavoni ravennati di Punta Marina dividono. Tra i residenti c'è chi, ed è la maggior parte, si è abituato alla loro presenza, li fotografa e confeziona gadget a tema, e magari, contro la legge, li nutre, e chi, invece, li subisce. E poi c'è il vasto pubblico dei media, che tra televisioni e social ha amplificato e diffuso presenza e portata del problema.

L'amministrazione comunale ha deciso di intervenire: così l'assessora al Benessere degli animali Francesca Impellizzeri ha illustrato il piano d’intervento, in collaborazione con l'associazione Meta. Ne verranno mantenuti in loco una cinquantina, con l'impegno a trasferirli tra un paio d'anni in un bosco creato ad hoc nell'ambito delle opere di compensazione Snam al rigassificatore. Gli "eccedenti", le stime arrivano fino a 200 esemplari, saranno ricollocati tra santuari, rifugi e privati che di offrono di adottarli. Con l'impegno poi a verificare il benessere degli animali. Rispetto ad agosto, con impatto sui piccoli e clamore turistico, si è preferito il periodo dicembre-gennaio di disponibilità dei volontari di Meta a cui viene riconosciuto solo il rimborso spese.