di
Alessandro Sala
La nipote del Cavaliere esorta il partito da lui fondato a ragionare sulle conseguenze che il provvedimento potrebbe avere. Lollobrigida: «Legge equilibratissima, giusto aggiornare le norme dopo 34 anni»
Nicole Berlusconi dice no alla riforma della caccia così come prospettata dal Ddl 1552 al vaglio dell'Aula del Senato. La nipote del fondatore di Forza Italia, figlia di Paolo, con un post sui suoi profili social ha rievocato lo zio e il suo impegno politico ricordando quali fossero «i suoi valori e i suoi principi» in materia di tutela della natura. E invitando tutti gli esponenti di Forza Italia a farli propri, riflettendo sulle possibili conseguenze del provvedimento in discussione, da lei considerato un testo pieno di «criticità».
Il post riporta un'immagine di Silvio Berlusconi e cinque blocchi di testo che richiamano la sua etica ambientalista: il rispetto per gli animali; la tutela della natura; la responsabilità intesa come adeguamento delle tradizioni quando entrano in conflitto con il rispetto della vita; l'equilibrio e il buon senso di chi fa politica che non può non tenere conto della sensibilità crescente dei cittadini verso gli animali; e infine l'amore per l'Italia, che si declina anche nel proteggere il suo patrimonio naturale, la biodiversità e la bellezza dei suoi territori . Tutti aspetti che verrebbero meno, secondo Nicole Berlusconi, se la riforma fosse approvata. «Il disegno di legge 1552 sulla caccia - si legge in una dichiarazione in evidenza nell'immagine - non rappresenta l'Italia del rispetto, della responsabilità e del buon senso». Ancora più chiara, la nipote del Cavaliere, lo è nel testo a corredo dell'immagine, soprattutto nell'esplicitare a chi sono indirizzate le sue parole: «Vorrei ricordare a tutti i i membri di Forza Italia quali erano i valori di mio zio, il suo fondatore».








