Fiamme in un casolare abbandonato hanno rischiato di distruggere un villaggio archeologico sorto vicino al fiume Sarno nel secondo millennio avanti Cristo. Il parco di Longola a Poggiomarino è tra le testimonianze più antiche di come si viveva in un villaggio preistorico scoperto nel 2000 durante i lavori di realizzazione del depuratore. Sull'incendio divampato poco dopo le due di questa notte si indaga seguendo la pista dolosa.
Ci sarebbe infatti una regia dietro il rogo che i vigili del fuoco sono riusciti a contenere, evitando il peggio. I carabinieri della stazione di Poggiomarino stanno cercando di individuare i responsabili e il movente. Nessun ferito.
Il sito archeologico Longola di Poggiomarino ricostruisce un antico insediamento abitato dal II millennio fino al VI secolo avanti Cristo. Ad andare distrutta la struttura infopoint all'ingresso e i laboratori didattici. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, manifesta "profonda preoccupazione per l'accaduto che infligge una grave ferita al nostro patrimonio culturale e all'intera collettività". E sottolinea "il valore strategico di sviluppo del territorio che rappresenta il progetto interessante il sito di Longola".
Di Bari indica gli interventi in atto sia della Commissione straordinaria del Comune di Poggiomarino, che ha anche avviato un capillare piano contro gli abusi edilizi nella zona limitrofa al parco, sia del direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, attraverso un programma di valorizzazione, con "un finanziamento di 3milioni di Euro a valere sul FSC Fondo sviluppo e coesione 2021/2027".








