Il cantautore pubblica il nuovo album tra tatuaggi‑simbolo, brani già diventati cori da stadio e l’attesa del 4 luglio, quando Tor Vergata accoglierà 250mila persone per il concerto più grande di sempre.

Un disco che accompagna l'apice ma che s'interroga anche intensamente sul futuro. È uscito oggi 'Il giorno che aspettavo', il nuovo album di Ultimo che arriva a due anni dall’ultimo progetto di inediti e a quindici giorni dal concerto del 4 luglio a Tor Vergata, già entrato nella storia con 250mila biglietti venduti in tre ore. Un disco di dieci brani, sette dei quali inediti, pubblicato da Ultimo Records e interamente scritto e prodotto da Niccolò Moriconi, che conferma la scelta dell’artista di mantenere un controllo totale sulla propria musica, con tutto ciò che questo comporta in termini di coerenza, di fedeltà al proprio mondo ma anche di rischio di ripetersi.

Il nuovo lavoro si inserisce infatti nella continuità del percorso di Ultimo: un cantautorato emotivo, diretto, costruito su immagini ricorrenti e su una scrittura che privilegia sempre l’urgenza personale. Il percorso verso l’album è iniziato con tre brani già pubblicati: 'Acquario', che ha dominato radio e streaming; 'Questa insensata voglia di te', un’intensa ballad piano e voce; e 'Romantica', l’esplosione più pop del progetto, già colonna sonora dell’estate di Ultimo e pronta per essere urlata a squarciagola dai 250mila di Tor Vergata. Tre anticipazioni che hanno mostrato le diverse anime del disco.