Genova – Il suo quadro clinico è con ogni probabilità completamente compromesso, come già aveva certificato un precedente procedimento penale al quale era stato sottoposto. E però il comportamento recente lo fa ritenere una persona pericolosa, che potrebbe uccidere ancora, motivo per cui non può uscire dal centro clinico del penitenziario di Marassi. Questa la sintesi sostanziale del provvedimento con cui il giudice dell’indagine preliminare Matteo Buffoni ha ribadito la necessità d’una misura cautelare a carico di G. S., 62 anni. L’uomo è stato arrestato lunedì scorso a “Villa degli Angeli”, in salita degli Angeli nel quartiere di San Teodoro, con l’accusa di omicidio preterintenzionale (la notizia). G. S. in precedenza aveva colpito con un pugno un altro ospite, A. R., 78 anni, “reo” d’aver frugato in un cassetto contro la volontà dell’aggressore. Il quadro clinico del ferito, sulle prime ricoverato in gravi condizioni, è precipitato nelle 48 ore successive e così si sono aggravate le contestazioni nei confronti della persona che l’aveva picchiato. La quale, lo rimarca il magistrato, in passato era stato ritenuto “totalmente incapace d’intendere” per una gravissima forma di schizofrenia, sommata ad altre importanti patologie psichiatriche. Quella certificazione era emersa dal processo per maltrattamenti in famiglia nel quale era stato coinvolto dopo un’aggressione domestica. E da allora per lui era stato profilato un percorso terapeutico, con annessa somministrazione di farmaci, in una struttura specializzata. Secondo il giudice, tuttavia, G. S., assistito da un tutore e dal legale Federico Figari, potrebbe compiere azioni analoghe a quelle per la quale è stato fermato e quindi deve essere sì ricoverato, ma in un dipartimento protetto com’è appunto quello di Marassi. Nel frattempo il sostituto procuratore Andrea Ranalli, titolare dell’indagine , ha disposto una nuova perizia psichiatrica, che sarà realizzata dallo specialista Pietro Ciliberti. L’inchiesta non ha finora palesato omissioni o mancanze sul fronte della sorveglianza interna all’istituto in cui è avvenuta la tragedia.
Omicidio nella Rsa a Genova, il giudice: “L’assassino ha una grave malattia mentale, ma è pericoloso”
Un uomo di 62 anni aveva colpito con un pugno un altro ospite, morto dopo due giorni. L’aggressore, già giudicato “totalmente incapace” in passato, "deve …







