Cancellare la riforma dei giudici di pace e mettere più soldi nella giustizia: queste sono le due richieste arrivate al ministero della Giustizia da parte di avvocati e magistrati.
Da una parte, l'Organismo congressuale forense è intervenuto in merito al nuovo rinvio dell'ampliamento delle competenze del giudice di pace, con slittamento dal 31 ottobre 2026 al 31 ottobre 2027.
«Si tratta di una riforma che continua a essere rinviata perché mancano le condizioni per renderla concretamente attuabile», scrive Ocf, sostenendo che «dopo anni di proroghe, questo nuovo differimento conferma la fondatezza delle criticità più volte evidenziate dall’OCF. Una riforma che necessita di continui rinvii dimostra di non essere sostenibile sul piano organizzativo e funzionale».
Per questo Ocf chiede l'abrogazione della riforma, che «non è mai stata accompagnata dalle risorse e dagli interventi necessari per garantirne l’effettiva attuazione».
Nordio guarda altrove. Ma nel settore civile gli obiettivi Pnrr sono lontani







