In Italia la spesa sanitaria pubblica vale il 6,6% del Pil: poco sopra la Spagna, sotto Francia e Germania
@Canva
Una visita che scivola avanti di mesi, un esame da prenotare, il medico di base che diventa il primo argine tra ansia e burocrazia. Quando si parla di sanità pubblica, la discussione parte quasi sempre da lì: dal tempo, dalle attese, dalla fatica concreta di curarsi. Poi arrivano i numeri, meno emotivi e più duri da spostare. Nel 2024 la spesa sanitaria pubblica italiana vale il 6,6% del Pil. Un dato cresciuto rispetto al 1995, quando era più basso di 1,6 punti, eppure ancora distante dai livelli di alcuni grandi Paesi europei.
Il 6,6% del Pil
Preso da solo, quel 6,6% sembra un numero da tabella. In pratica indica quanta parte della ricchezza prodotta dal Paese viene assorbita dalla sanità finanziata con soldi pubblici. Dentro ci stanno ospedali, servizi, personale, cure, strutture, funzionamento quotidiano di un sistema che in Italia continua a essere uno dei pezzi più sensibili del welfare.








