La seconda prova di Matematica della Maturità 2026 parte da una frase di Einstein e abbraccia una serie di problemi complessi che abbracciano l’intero programma del liceo scientifico. Per Fanpage.it, il docente Gennaro Trancone analizza e risolve le tracce.
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La seconda prova della Maturità 2026 per i licei scientifici partono da una frase di Albert Einstein sull'incertezza della matematica applicata alla realtà. Seguono poi i quesiti veri e propri e ad analizzarli fornendo le risposte è Gennaro Trancone, docente di matematica e laureato in ingegneria con Phd.
"La prova ha sicuramente evidenziato la necessità di avere una preparazione discreta sugli strumenti fondamentali dell'analisi matematica", spiega a Fanpage.it. Attraverso i quesiti proposti quest'anno dal Ministero, lo studente del liceo scientifico deve dimostrare di padroneggiare il programma alla perfezione. Il problema 1 è uno studio di funzione che si concentra sul calcolo del livello del Lago di Bracciano. "Per la risoluzione partiamo dalla studio di funzione e dal calcolo integrale", sottolinea il prof.
Si passa poi allo studio della funzione e la derivabilità.













