Arte, acqua, salute nelle grandi città termali d’Europa: le magnifiche undici in sette paesi e le uniche targate Unesco. Stabilimenti fascinosi e curatissimi, colonnati, fontane, ambienti retrò decorati con maioliche e opere d’arte e anche tanti parchi e giardini dove passeggiare, leggere, sognare. Sono le Great spa towns of Europe (Gste) che celebrano quest’anno il quinto anniversario dell’iscrizione nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco (24 luglio 2021), “Grandi città termali d'Europa” a testimonianza della fama che raggiunsero dal 1700 agli anni Trenta.
Ph: C. Kollerics
Una proprietà seriale transnazionale che comprende: Baden bei Wien (Austria); Spa (Belgio); Karlovy Vary, Františkovy Lázně e Mariánské Lázně (Cechia); Vichy (Francia); Bad Ems, Baden-Baden e Bad Kissingen (Germania); Città di Bath (Regno Unito). Per l’Italia, nonostante le numerose realtà e sorgenti termali storiche solo Montecatini Terme, in Toscana, finora rientra nella pregiata squadra. Per conoscerle in un solo ciak e decidere poi quali visitare basta seguire la mostra che apre oggi a Spa, in Belgio, meta termale da cui deriva il termine “spa” nel vocabolario inglese (salus per aquam dal latino, luoghi di benessere legati a sorgenti naturali), che per tutta l’estate celebra l’anniversario esponendo foto, pannelli, informazioni sul sito del patrimonio nel suo complesso, oltre a una mini-guida su ciascuna delle undici città. Il percorso espostivo si snoda lungo 13 grandi passaggi (i pannelli misurano 2,2 metri per 1,8) installati in tutta la città, formando un itinerario a piedi che consente ai visitatori di scoprire le Grandi città termali d’Europa in un solo “palcoscenico”.











