Dalle Scuderie della Belle Époque a parco termale contemporaneo
Milano, 12 giu. (askanews) – Per chi ancora si stupisce nell’immaginarsi Milano come destinazione turistica, potrebbe sembrare impensabile che proprio a ridosso di San Siro ci siano le raffinate Terme De Montel. Siamo nel più grande parco termale urbano d’Europa, sviluppato con il know-how del Gruppo Terme & SPA Italia e e impregnato di quello stile essenziale tipico della città.
In un contesto urbano che accelera, la struttura vuole intercettare e interpretare un’esigenza sempre più diffusa: quella di rallentare, trasformando l’esperienza termale da destinazione occasionale a pratica integrata nello stile di vita, grazie a un’acqua termale estratta da una profondità di 396 metri che nel 2023 il ministero della Salute ha certificato come risorsa terapeutica. Chiediamo a Olimpia Caputi, Group Relations Manager di Terme De Montel un identikit del frequentatore di questa struttura che ha poco più di un anno di vita, ma radici storiche che risalgono all’Impero romano.
“Io direi che il frequentatore di De Montel è una persona che si vuole bene, si dedica del tempo” afferma. “Può essere una ragazza, una studentessa di una delle università di Milano, può essere il cliente di un albergo, qui per tre giorni: in un giorno vede Milano, un altro giorno si dedica un po’ al benessere e alla prevenzione, perché è importante differenziare. Qui vieni anche per prevenzione, per il benessere personale. Le nostre acque sono termali, come ho già detto, hanno dei benefici, ottimi oligominerali, abbiamo dei fantastici trattamenti Terme di Saturnia, prodotti che sono made in Italy e antiossidanti al 100%. I frequentatori sono quel tipo di persona che vuole anche prevenire e curarsi”.











