Si aprono nuove prospettive per gli studi su ansia, depressione e Adhd. La svolta deriva da uno studio condotto dall’unità di ricerca Neuromodulation of Cortical and Subcortical Circuits dell’IIT, coordinata dalla dottoressa Raffaella Tonini, insieme all’Università di Pisa e all’Università del Maryland e pubblicato su Cell Reports. I risultati hanno identificato un meccanismo di autoregolazione che entra in moto quando il cervello deve scegliere e innescare le risposte comportamentali più appropriate in base al contesto: queste condizioni infatti riguardano l’incapacità di calibrare adeguatamente le risposte rispetto agli stimoli ricevuti.

Partendo dal fondamento che il nostro cervello per interagire in modo efficace con l’ambiente deve adattarsi continuamente a contesti diversi, lo studio mette al centro il locus coeruleus, una piccola area del tronco encefalico responsabile della produzione di noradrenalina che regola il livello generale di attivazione e vigilanza del cervello, partecipando all’attivazione e alla selezione delle risposte. Il locus coeruleus comunica con la corteccia prefrontale che attraverso la noradrenalina è coinvolta nel processo decisionale e nel contesto cognitivo. Nonostante questa interazione sia studiata da decenni, rimaneva ancora poco chiaro il modo in cui la corteccia prefrontale influenzasse a sua volta il locus coeruleus.