Nel processo scaturito dall’operazione Sahel sui nuovi assetti criminali a Cutro disposte 25 condanne e 7 assoluzioni
CUTRO – Sette assoluzioni e 25 condanne. Questa la sentenza della gup distrettuale di Catanzaro Fabiana Giacchetti nel processo col rito abbreviato scaturito dall’inchiesta sui nuovi assetti criminali a Cutro e nella provincia di Crotone. L’indagine focalizzava lo scenario criminale che si sarebbe delineato una volta spogliato del suo ruolo, in seguito a un tentativo di collaborazione con la giustizia (poi rivelatosi una “farsa”), il boss ergastolano Nicolino Grande Aracri. Accolte, in buona sostanza, le richieste avanzate dal pm Antimafia Pasquale Mandolfino in una precedente udienza.
Operazione Sahel, la chiamarono i carabinieri, quella che due anni fa fece luce sull’ascesa di un gruppo criminale capeggiato, secondo l’accusa, da uno dei componenti del gruppo di fuoco della cosca Grande Aracri, Vito Martino. Proprio lui avrebbe inteso riorganizzare il clan fornendo direttive agli affiliati durante i colloqui coi familiari nel penitenziario. Vito Martino, i figli e la moglie, Veneranda Verni, che avrebbe assunto a un certo punto un ruolo di reggenza, hanno scelto però il rito ordinario.










