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Stefano Montefiori, corrispondente da Parigi
La Corte d'Appello di Versailles ha confermato il processo per il giocatore del Marocco, impegnato ai Mondiali in Usa. Per i giudici ci «sono sufficienti prove a carico»: Lui si difende: «Accuse false»
PARIGI La corte d’appello di Versailles ha confermato il rinvio a giudizio per violenza sessuale del calciatore della nazionale del Marocco e del Paris Saint-Germain, Achraf Hakimi.
È indagato dal febbraio 2023 su denuncia di una giovane donna che ha dichiarato di essere stata violentata. Il capitano della nazionale marocchina, che stasera disputerà la sua seconda partita dei Mondiali contro la Scozia, ha sempre ripetuto che si tratta di un’accusa falsa.«Le indagini condotte nel corso delle indagini preliminari e del procedimento giudiziario hanno portato la camera di istruzione a ritenere che sussistano prove sufficienti a carico» di Achraf Hakimi «che giustificano la sua incriminazione dinanzi al tribunale penale dipartimentale degli Hauts-de-Seine», ha sottolineato la Corte d’appello in un comunicato.Il campione ha reagito su X dichiarando di attendere il processo «con impazienza», assicurando: «Finalmente potrò parlare». «Questa conferma era attesa, ma non significa affatto colpevolezza. Lui rimane fermo nella sua difesa», ha ricordato la sua avvocata, Fanny Colin.










