Il giocatore del Paris Saint-Germain e capitano della Nazionale marocchina Achraf Hakimi sarà processato per stupro in Francia. Lo ha deciso la corte d'appello del tribunale di Versailles, in Francia, rigettando il ricorso che il calciatore aveva presentato a febbraio dopo il rinvio a giudizio e sostenendo che durante le indagini siano stati trovati sufficienti elementi per giustificare l'inizio del processo. "Finalmente potrò parlare", ha scritto sui social l'accusato, in aperta polemica con la pronuncia.
La vicenda è nata da una denuncia presentata da una donna conosciuta su Instagram che era stata a casa del terzino nel febbraio del 2023, dove sostiene di aver subito una violenza sessuale. A poche ore dalla partita del Marocco contro la Scozia nel gruppo C del Mondiale, in cui Hakimi è impegnato a guidare i Leoni dell'Atlante dopo il pareggio iniziale contro il Brasile, Hakimi ha pubblicato sul suo profilo X un messaggio molto duro in merito. "La giustizia mi ha guardato negli occhi - ha scritto - e mi ha detto: 'Se non fossi stato famoso, non ci sarebbe mai stato alcun caso'. Ho scelto di tacere per anni. Ho pensato che mantenere la dignità, essere paziente e riporre fiducia nella giustizia avrebbe permesso che venissero prese le decisioni giuste. A volte ho la sensazione di essere diventato un bersaglio facile. Aspetto questo processo sin dal primo giorno. E ora lo attendo con impazienza. Finalmente - ha concluso - potrò parlare".










