È di 15 arresti il bilancio delle operazioni condotte dai Carabinieri nella provincia di Roma per dare esecuzione a provvedimenti restrittivi nei confronti di soggetti condannati in via definitiva. Le attività, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, Dipartimento criminalità diffusa e grave e Gruppo Esecuzione, sono state finalizzate a garantire che i destinatari delle condanne scontassero effettivamente le pene stabilite dall’Autorità Giudiziaria.
Operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma
Stando alle informazioni pubblicate sul sito dei Carabinieri, l’operazione ha visto impegnati i militari del Comando Provinciale di Roma, in particolare la Sezione “Catturandi” del Nucleo Investigativo. L’attività si è svolta nell’ultimo trimestre e ha avuto come obiettivo l’esecuzione di provvedimenti restrittivi nei confronti di soggetti condannati, anche tramite l’inserimento di mandati di cattura nei circuiti internazionali, per assicurare l’effettiva esecuzione delle pene anche nei confronti di chi si era rifugiato all’estero.Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno rintracciato e arrestato 15 soggetti (di cui 12 italiani, un romeno, un libico e uno srilankese) destinatari di ordini di esecuzione per la carcerazione o provvedimenti di cumulo pene. I reati contestati riguardano reati contro la persona, contro il patrimonio, associativi e violazioni della normativa sugli stupefacenti. L’attività investigativa si è svolta in sinergia con l’Arma territoriale e ha richiesto servizi di ricerca capillari su tutto il territorio provinciale.Due casi di rilievo: traffico internazionale di droga








