Intervista alla fondatrice e Ceo del brand nato in Umbria, Maria Chiara Monacelli
Un progetto di design esperienziale che integra arte, architettura, artigianato e neuroscienze per creare spazi, oggetti e superfici multisensoriali. Si chiama Sensorial e a fondarlo è stata Maria Chiara Monacelli. Nato in Umbria, il brand si distingue per una ricerca materica innovativa che trasforma elementi come il cemento in un linguaggio espressivo capace di evocare emozioni, memoria e percezione. Alla base della filosofia di Sensorial la volontà di restituire centralità all’esperienza, sviluppando ambienti immersivi che coinvolgono i sensi e favoriscono una connessione profonda tra individuo e spazio. Ogni creazione è progettata su misura, come traduzione poetica della materia e dell’identità di chi la vive. Attraverso l’applicazione dei principi della neuroestetica e della sinestesia progettuale, Sensorial esplora nuove modalità di interazione tra corpo, ambiente e percezione, dando forma a esperienze che stimolano il benessere psicofisico e ridefiniscono il rapporto tra design e dimensione emotiva. Ne parliamo con Maria Chiara Monacelli, Ceo e Art Director del marchio Sensorial.
Quanto conta oggi il valore del Made in Italy non solo come eccellenza estetica e artigianale, ma come capacità di creare esperienze, cultura e innovazione?






